Il nuovo Dpcm e la scuola



Il nuovo Dpcm approvato ieri entrerà in vigore mercoledì 21.Dopo aver centrato tutti insieme l’obiettivo della ripresa della didattica in presenza è ora il momento di adeguarsi richiesto alle esigenze del nostro Paese per il contenimento dell’emergenza Covid.Il DPCM del 18 ottobre 2020 per la scuola prevede le seguenti misure.Secondo ciclo di istruzione:Previa comunicazione al Ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali.Le scuole secondarie di secondo grado:-Adottano ulteriori forme di flessibilità, anche incrementando il ricorso alla Didattica Digitale Integrata.-Modulano ulteriormente (rispetto a quanto già disposto da settembre e grazie al lavoro fatto quest’estate) orari di ingresso e uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani; nell’ambito di questa ulteriore modulazione, dispongono che l’ingresso a scuola non avvenga prima delle ore 9.00.Si ribadisce, quindi, che le “situazioni critiche e di particolare rischio”, rappresentate da autorità sanitarie ed enti locali, sono le sole che giustificano una eventuale revisione di quanto già stabilito, anche con riferimento all’ingresso posticipato alle ore 9.00, che deve essere disposto unicamente qualora ricorrano le condizioni sopra descritte.Salvo questi casi, non è necessario modificare orari di entrata e uscita e tutto quanto sia collegato alla scansione temporale definita dall’inizio dell’anno scolastico.Scuola dell’Infanzia e Primo ciclo di istruzionePer quanto concerne la scuola dell’infanzia, la scuola secondaria di primo grado, nulla cambia. Gli uffici di ambito territoriale (UAT) in raccordo con gli uffici scolastici regionali (USR), come previsto dal “piano scuola” varato a giugno, assicureranno supporto e coordinamento alle istituzioni scolastiche e alle azioni dei dirigenti scolastici.

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