Decreto Rilancio: l’Italia riparte responsabilmente



Con il decreto Rilancio approvato in Consiglio dei Ministri facciamo un altro passo avanti importante per far ripartire il nostro Paese stanziando 55 miliardi di euro e mobilitandone altri 100, per un totale di 155 miliardi di euro.

Dei 55 miliardi stanziati, oltre 25 verranno utilizzati per rafforzare cassa integrazione e bonus per partite iva e autonomi. Ci sono procedure più veloci per la cassa integrazione in deroga e viene introdotto il reddito di emergenza per le fasce più deboli.

Oltre 15 miliardi vanno alle imprese: verranno erogati in varie forme, per dare un po’ di ossigeno a imprese grandi, medie e piccole. Inoltre è previsto un contributo a fondo perduto per le PMI e tagliamo 4 miliardi di tasse alle imprese fino a 250 milioni di fatturato, con lo stop alla rata Irap di giugno.

Un miliardo mezzo andrà alla scuola, per renderla più moderna ed efficiente, con l’assunzione di 16mila nuovi insegnanti. Prevediamo un superbonus al 110% per l’efficientamento energetico e l’adeguamento antisismico delle abitazioni: una vera rivoluzione per l’economia e l’ambiente, totalmente a costo zero per i cittadini.

Viene eliminata anche la prima rata Imu per gli alberghi e gli stabilimenti balneari e per l’occupazione di suolo pubblico, per aiutare i settori del turismo e del commercio al dettaglio, pesantemente colpiti dalla crisi.

Per tutte le famiglie con Isee inferiore a 40mila euro viene introdotto anche un bonus vacanze fino a 500 euro.

Vogliamo che l’Italia riparta, responsabilmente.

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