No alla violenza sulle donne



Esiste una macabra lista di nomi e cognomi che hanno in comune un triste destino.
Dall’inizio del 2021 questi nomi e cognomi sono ben 109 e appartengono a donne uccise.
È terribile constatare che dai primi del 2021 siano stati ben 89 al giorno i reati di genere e spesso si siano consumati in famiglia.

C’è un’urgenza in questo paese che non può ridursi ad una giornata di fine novembre e che non può risolversi con l’ipocrisia delle belle parole, perché in gioco ci sono vite umane che devono essere salvaguardate. I maltrattamenti, la violenza domestica e i femminicidi, sono questioni che non possono essere taciute, né ignorate dalla politica e dalle istituzioni.

Servono soluzioni e programmi concreti: legiferare quando è necessario e al contempo punire i violenti dando altresì un aiuto concreto alle vittime, affinché possano emanciparsi e tirarsi fuori dal baratro dell’oppressione fisica e psicologica.
Noi di Alternativa riteniamo sia necessario promuovere con forza una cultura del rispetto che parta dal buon esempio in famiglia e sia tema di analisi anche a scuola.

Occorre rafforzare una rete di sostegno per le donne che subiscono maltrattamenti affinché non abbiano più timore di denunciare, ma anzi possano reagire a testa alta affermando i propri diritti e la propria dignità.

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