Bonus casa e SuperBonus



La Manovra di Bilancio del Governo Draghi è un vero e proprio colpo al cuore ai bonus per la ristrutturazione edilizia e l’adeguamento energetico. Con i bonus si è favorito ed incentivato sia l’efficientamento energetico che la messa in sicurezza del vetusto patrimonio immobiliare degli italiani.Inoltre gli incentivi avevano permesso al settore edilizio di ripartire con tutto il suo indotto, ora con questi tagli, non è difficile immaginare che si ripiombi nel baratro per un settore fondamentale per la ripresa economica del tessuto socio-produttivo italiano.Ma entriamo nei particolari.Il superbonus 110% è stato prorogato al 2023 solo per i lavori in ambito condominiale. Per le case singole, l’estensione è di appena sei mesi e condizionata al parametro dell’Isee del beneficiario. Questo incentivo aveva permesso in poco tempo la creazione di centinaia di aziende. Di questo però al Governo non sembra interessare in prospettiva futura. Le aziende legate al mattone stanno lavorando a pieno ritmo, in futuro si rischia una crisi occupazionale senza precedenti.Passiamo al bonus mobili: la spesa massima su cui si può applicare il bonus mobili viene addirittura ridotta da 16.000 a 5.000 euro.Immaginate le conseguenze.Il bonus Facciate dal 90% viene ridotto al 60% stroncando così sul nascere l’opera di riqualificazione che si era avviata delle città italiane, soprattutto quelle storiche.A tutto ciò le forze di governo fanno finta di essere contrari, ma in Consiglio dei Ministri i loro rappresentanti hanno votato favorevolmente. Noi siamo davvero contrari e lo dimostreremo col nostro voto in Parlamento. Vedremo chi si dice in disaccordo sui tagli a questi bonus come si esprimerà in aula. Vi terremo aggiornati.

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