Più soldi in busta paga


Dal primo luglio circa 16 milioni di lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico godranno del taglio delle tasse in busta paga. Ciò significa che avranno aumenti di stipendio significativi, fino anche a 100 euro netti al mese (ossia 600 euro in sei mesi). Ciò sarà possibile grazie ai 3 miliardi stanziati in Legge di Bilancio. Fino ai 28.000 euro il bonus sarà di 100 euro. Per quelli tra 28.000 e 40.000 euro si introduce una detrazione fiscale equivalente di 100€ che decresce fino ad arrivare al valore di 80€ in corrispondenza di un reddito di 35.000€. Oltre questa soglia l’importo continua a decrescere fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000€ di reddito. In questo modo oltre 4 milioni di lavoratori finora esclusi da qualsiasi beneficio godranno anche loro di un corposo taglio delle tasse.Ma non vogliamo fermarci qui. La nostra intenzione è di realizzare una riforma fiscale complessiva dell’Irpef che vada a beneficio di tutti i cittadini, in particolare degli incapienti (chi ha redditi molto bassi e non paga tasse) e delle famiglie. Vogliamo ridurre le aliquote Irpef da 5 a 3 e introdurre un coefficiente familiare sul modello francese.

Pubblicato da Luisa Angrisani su Martedì 4 febbraio 2020

Dal primo luglio circa 16 milioni di lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico godranno del taglio delle tasse in busta paga. Ciò significa che avranno aumenti di stipendio significativi, fino anche a 100 euro netti al mese (ossia 600 euro in sei mesi). Ciò sarà possibile grazie ai 3 miliardi stanziati in Legge di Bilancio.

Fino ai 28.000 euro il bonus sarà di 100 euro. Per quelli tra 28.000 e 40.000 euro si introduce una detrazione fiscale equivalente di 100€ che decresce fino ad arrivare al valore di 80€ in corrispondenza di un reddito di 35.000€.

Oltre questa soglia l’importo continua a decrescere fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000€ di reddito. In questo modo oltre 4 milioni di lavoratori finora esclusi da qualsiasi beneficio godranno anche loro di un corposo taglio delle tasse.

Ma non vogliamo fermarci qui. La nostra intenzione è di realizzare una riforma fiscale complessiva dell’Irpef che vada a beneficio di tutti i cittadini, in particolare degli incapienti (chi ha redditi molto bassi e non paga tasse) e delle famiglie. Vogliamo ridurre le aliquote Irpef da 5 a 3 e introdurre un coefficiente familiare sul modello francese.

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