Reddito di cittadinanza: la situazione attuale



Sono oltre un milione le domande accolte dall’Inps per Reddito e Pensione di Cittadinanza. La platea di beneficiari quindi si allarga e si avvicina ai 2 milioni e mezzo di persone. Si tratta di un risultato raggiunto in pochi mesi e che ci consente di affermare che il sistema messo in piedi funziona ed è stato accolto con entusiasmo dalle fasce della società che per troppo tempo sono state ignorate.

L’introduzione del Reddito di Cittadinanza porterà, secondo le previsioni di Bankitalia, a una riduzione della povertà, in particolare nel Sud del nostro Paese, in linea con una tendenza già registrata nel Mezzogiorno con le misure già attive nel 2018. Quella che abbiamo fortemente voluto è una misura di sostegno ancora più capillare rispetto a quelle precedenti e che sta dimostrando di essere più efficace.

Le famiglie italiane la attendevano da tempo per poter uscire da una condizione di disagio e poter iniziare a costruirsi un futuro. Con l’inizio della fase 2 del piano sul Reddito puntiamo a orientare i beneficiari verso il reinserimento lavorativo. Come ribadito dalla ministra Catalfo, sono state messe in campo molte azioni per realizzare la riforma dei Servizi per il Lavoro, una riforma strutturale che servirà a rendere i Centri per l’Impiego più efficienti e capaci di offrire nuove opportunità per i cittadini. Le assunzioni in questi uffici, considerando anche gli oltre 3mila navigator che sono stati selezionati da Anpal Servizi, saranno oltre 11mila nei prossimi anni. Sono già stati firmati 50mila patti per il lavoro, grazie ai quali i percettori del Reddito riusciranno a tornare nel mondo del lavoro dando un ulteriore slancio al sistema economico e produttivo, in particolare delle Regioni meridionali.

Anche per quanto riguarda i controlli, per chi cerca di frodare lo Stato arrivano sanzioni severe. I fatti dimostrano che il meccanismo funziona: gli episodi negativi che si sono verificati sono stati prontamente scoperti e per tutti furbetti che percepivano il beneficio senza averne diritto è scattata la denuncia e poi la revoca. Chi tenta di approfittare di un sostegno pensato per gli ultimi con dichiarazioni false o addirittura compiendo reati viene individuato e sanzionato.

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