13 anni di affari ai danni degli Italiani



I bilanci di Atlantia parlano chiaro: in 13 anni di vita, la holding dei Benetton ha portato a casa 57,4 miliardi di euro di ricavi, di cui 44,7 miliardi dai pedaggi.

Parliamo di cifre alla zio Paperone, come i dieci miliardi netti di utili che hanno permesso alla famiglia di Ponzano Veneto di espandere senza limiti il proprio business. Nello stesso tempo però, gli investimenti sulle infrastrutture, di una rete ridotta ormai a un colabrodo, sono calati del 49,5%.

È chiaro che al gruppo in questione sia interessato di più tuffarsi in uno sfrenato shopping all’estero anziché dare priorità a manutenzione e sicurezza lungo i 2900 km di autostrade italiane gestite da Aspi. Dall’Eurotunnel ad Abertis (operatore infrastrutturale spagnolo), fino agli aeroporti della Costa Azzurra, l’impero dei Benetton tocca ben 22 Paesi nel mondo.

Di fronte a una gestione così sfacciata il Movimento 5 Stelle crede che la revoca delle concessioni ad Autostrade per l’Italia sia un passaggio necessario per rimettere al centro gli interessi dei cittadini e cambiare un sistema distorto, nel quale all’aumento delle tariffe ai caselli non è mai corrisposto un servizio migliore.

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