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Ieri sono intervenuta in aula al Senato contro il Governo e il Dicastero dell’Interno sugli scontri avvenuti durante le manifestazioni di Roma e Trieste.”Grazie Presidente, signor Ministrodopo aver patrocinato pomposamente una manifestazione che si dichiarava antifascista, il governo Γ¨ andato a Trieste in una veste completamente opposta. Gli idranti e i lacrimogeni che hanno colpito i manifestanti pacifici hanno confermato la nascita di un nuovo regime, il Draghistan.Lei, signor Ministro, in quanto avrebbe voluto evitare “disordini” a Roma, ha scelto di non sbarrare la strada a Forza Nuova, nel momento in cui ciΓ² era indispensabile, dicendo di temere “conseguenze sull’ordine pubblico”. Ma sia a Roma che a Trieste, su una folla di manifestanti miti, la polizia Γ¨ intervenuta senza esitare con cariche, lacrimogeni e idranti.Dunque, se da una parte non si Γ¨ mosso un dito per evitare, a piazza del Popolo, le infiltrazioni fasciste, che avevano preannunciato la devastazione della sede della Cgil, a Trieste abbiamo assistito a scene degne di un regime autoritario, con la polizia in tenuta antisommossa che punta gli idranti e lancia lacrimogeni contro cittadini inermi, che rivendicavano solo il diritto di manifestare.Evidentemente le infiltrazioni della destra eversiva, non ostacolate, erano funzionali allo screditamento di tutta la piazza e dell’intera posizione dei manifestanti ‘No Green Pass’ ma il popolo non Γ¨ caduto nel tranello ed Γ¨ tornato subito nelle strade, per far sentire – pacificamente – la propria voce.Eppure a Trieste non si Γ¨ esitato un attimo a sciogliere brutalmente un presidio di lavoratori che non chiede altro se non la revoca di un provvedimento discriminatorio e che limita i diritti fondamentali, rischiando ritorsioni e sanzioni.Degli eventi di Trieste non mi meraviglia il silenzio complice di quei partiti ligi al neoliberismo senz’anima che odia il popolo, il rispetto dei diritti costituzionali e i diritti dei lavoratori, di cui Draghi Γ¨ esponente di punta. CiΓ² che mi rattrista, piΓΉ di tutto, Γ¨ la connivenza di chi si professava diverso e diceva di voler restituire diritti alle fasce piΓΉ deboli e indifese della popolazione, arginando l’azione di poteri forti e lobby economico-finanziarie.Temo seriamente che in questo Paese si sia ormai consolidata la prassi di nascondere politiche a diretto vantaggio di una ristretta classe sociale, dietro il manto dell’identitΓ . CosΓ¬ possiamo dimenticare le scelte fatte da un sindacato che firma lo sblocco dei licenziamenti perchΓ© non possiamo che mostrare solidarietΓ  dopo gli attacchi fascisti.Il punto Γ¨ un altro. Le politiche di questo Governo ci stanno dividendo, ci stanno facendo litigare e stanno sfaldando il tessuto sociale del nostro Paese. Poi ci si chiede perchΓ© l’astensionismo Γ¨ alle stelle e la gente Γ¨ diffidente, impaurita, livorosa. Una societΓ  civile basata su questi presupposti Γ¨ una societΓ  malata: non so quando usciremo da questo incubo ma su questi presupposti ne usciremo molto peggio di quando ci siamo entrati.In questo contesto Γ¨ l’intero sistema democratico ad essere sotto attacco: lo svilimento del ruolo del Parlamento, organo di mera ratifica delle scelte del Governo e la gestione delle manifestazioni a Roma e Trieste rappresentano solo tristi, ma eclatanti, esempi.Con il pretesto della pandemia stiamo assistendo alla devastazione dello stato di diritto. C’Γ¨ una sola strada percorribile per lei, signor Ministro, dopo i fatti di Roma e Trieste: le dimissioni!La posta in gioco, in questo momento storico, Γ¨ altissima. Siamo chiamati a decidere quale modello sociale vogliamo, per noi e per i nostri figli, nel prossimo futuro. Dobbiamo scegliere da che parte stare e resistere ancora contro ogni sopruso, in forme pacifiche e non violente”.

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