Cancellare il debito da Covid è possibile



Nei giorni scorsi è circolata la notizia di un dibattito interno alla Commissione Europea sulla cancellazione del debito da Covid. Vediamo di cosa si tratta.A partire dal 2015 la Banca Centrale Europea compra titoli di Stato nazionali sui mercati per aiutare i governi a finanziarsi a costi sostenibili. Nel marzo scorso la stessa BCE ha avviato un altro programma di acquisto dei titoli pubblici conosciuto come PEPP, pensato nello specifico per sostenere i governi durante la pandemia. Nel caso dell’Italia la BCE detiene ad oggi oltre 500 miliardi di euro del nostro debito pubblico, in particolare attraverso Banca d’Italia, che li registra nel suo bilancio. Tecnicamente nulla impedirebbe alla BCE di cancellare tutto quel debito, o almeno il debito da Covid, e lo stesso potrebbe fare per il debito che ha acquistato dagli altri Stati europei. Sarebbe un segnale molto forte ai mercati e agli speculatori: il debito comprato dalle banche centrali è fittizio, perché queste ultime non sono creditori normali, dato che possono rinunciare quando vogliono a farsi restituire i soldi e continuare ad operare come se nulla fosse.La decisione naturalmente è politica, e l’attuale presidente della Bce, la francese Christine Lagarde, ha fatto intendere che la proposta ha poche speranze di essere realizzata, almeno per ora. Già il solo fatto che se ne stia parlando, però, fa cadere molti dei luoghi comuni sul debito pubblico che ci hanno raccontato per anni e anni. La sostenibilità del debito pubblico non dipende dal giudizio dei mercati, ma dalla BCE, e questa pandemia ce lo sta dimostrando senza ombra di dubbio.

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