Inquinamento del fiume Sarno: ancora un sequesto, avanti così!



Avevo promesso che il Sarno sarebbe stato sorvegliato speciale e che chi inquina avrebbe pagato, e lo stiamo facendo.
In queste ore stiamo mettendo sotto scacco una serie di aziende che hanno sversato liquami in torrenti e affluenti. L’ho sempre detto: chi si comporta cosi non è un imprenditore ma un eco criminale.
I carabinieri forestali, che ringrazio per l’enorme lavoro, hanno sequestrato un’industria conserviera perchè sversava illecitamente i reflui nel Rio Foce, affluente del Sarno, e tra le accuse c’è anche lo stoccaggio incontrollato dei rifiuti.

A fine maggio sempre i Carabinieri forestali sequestrarono l’impianto di depurazione di una ditta conserviera molto nota. L’intensificazione dei controlli al polo conciario ha inoltre permesso di portare alla luce altri stoccaggi di rifiuti, e smaltimenti di imballaggi contaminati da sostanze pericolose. Tutto illecitamente.

Abbiamo avviato, grazie all’impegno incessante dell’Arma dei Carabinieri e della Capitaneria di porto, un monitoraggio serrato lungo tutto il Sarno e i suoi affluenti. Un territorio molto vasto ma ce la stiamo mettendo tutta per proteggerlo. E ai cittadini voglio dire: non siete soli, continuate a mandarci le segnalazioni e a essere le sentinelle dell’ambiente.

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